
Palazzolo S/O, 27/07/2026
La Pro Palazzolo inaugura ufficialmente la stagione sportiva 2026/2027 con una conferenza stampa che delinea, con chiarezza e autorevolezza, le linee guida della Società. Una Società che si presenta ai nastri di partenza con fondamenta solide e una visione strategica precisa, improntata sull’ambizione sportiva e sullo spessore umano dei propri tesserati. Sul tavolo dei relatori, i temi centrali hanno riguardato il consolidamento societario e strutturale, le mirate strategie di mercato e la nuova, coraggiosa impronta tecnico-tattica.
A fare gli onori di casa e a tracciare il bilancio societario è il Presidente Claudio Forlani, che definisce così le prospettive e gli obiettivi per la nuova stagione:
“Noi puntiamo sempre in alto. Dopo quello che abbiamo fatto nei tre anni precedenti, è ovvio che non possiamo nascondercelo o far finta di partire per obiettivi diversi che non siano quelli di fare bene, di confermarci e di vincere. I playoff sono un punto che ormai abbiamo consolidato e gradiremmo fare qualcosa in più; credo che le basi per poterlo fare quest’anno ci siano, quindi quello a cui puntiamo è sicuramente partire per vincere, poi vedremo in quale girone e con quali squadre dovremo confrontarci. Come dico sempre, di chi incontriamo mi interessa poco: mi interessa quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo. Le basi sono solide. Chi pensava che la Società potesse restare in mano a persone poco avvezze o poco rassicuranti è stato smentito. La Società, a seguito degli errori che ho fatto, è stata ripresa in maniera repentina nel giro di qualche settimana. Credo che il giudizio sul fatto dell’errore sia sempre parziale; conta molto di più come l’errore venga poi sistemato e come si riparta. Le basi sono estremamente solide per tutta Palazzolo, non solo per la prima squadra, per cui andiamo avanti nel nostro percorso come avevamo già iniziato a fare tre anni fa.”

Sulla riconferma della direzione sportiva, il Presidente Forlani sottolinea l’importanza imprescindibile del fattore umano:
“Più che le doti tecniche, che pure hanno contribuito alla conferma di Roberto, sono state decisive le doti umane. I quattro anni di percorso che ho fatto mi hanno fatto capire che le competenze tecniche contano sicuramente, ma credo che il primo aspetto da verificare sia sempre quello umano. Il motivo che mi ha portato alla scelta di dare continuità con Roberto è proprio questo: aver avuto, dopo un anno di conoscenza andato molto bene e in linea con le aspettative, una grande soddisfazione nella gestione dei momenti delicati e complicati, dove si vede lo spessore umano delle persone che fanno parte del Palazzolo. Sia Roberto per il maschile, che Giovanni e Marta per il femminile, oltre al settore giovanile con Luca, lo hanno ampiamente dimostrato ottenendo il mio pieno supporto, ed era naturale andare avanti con loro.”
Sul fronte delle infrastrutture e dell’espansione societaria, Forlani precisa le tempistiche e i dialoghi con le istituzioni:
“Il Settore Giovanile è già partito con gli open day e andrà avanti dopo le ferie, mentre il Femminile partirà un po’ dopo. Un occhio alle strutture c’è sempre: abbiamo completato il percorso dello scorso anno inaugurando i nuovi spogliatoi e mettendo mano anche ad altre strutture. Stiamo dialogando con L’Amministrazione per capire cosa sia meglio dare a Palazzolo in futuro: parliamo di una struttura che deve durare trent’anni, che andrà al di là del nostro percorso, quindi è giusto condividere questa scelta con l’Amministrazione Comunale in modo da fare il bene della città e non solo della Società che oggi la rappresenta.”
La parola passa poi al Direttore Sportivo Roberto Floriano, che illustra le scelte strategiche alla base della costruzione della nuova rosa:
“Sicuramente abbiamo voluto mantenere un’ossatura solida. Partire da giocatori con legami pluriennali (come Pinardi, Mattioli, Ragnoli, Ilic e due giovani del vivaio) insieme ai ‘grandi’ della scorsa stagione come Allievi e Palazzi, è stata la nostra base. Hanno dimostrato, sia a livello umano che tecnico-tattico, di essere giocatori adatti per stare in alto. Rispetto alla scorsa estate, dove eravamo partiti un po’ in ritardo e con numerosi volti nuovi, quest’anno si è potuto programmare molto di più e compiere scelte mirate. Mantenendo una base forte, gli innesti sono stati selezionati in funzione delle caratteristiche richieste dal mister per esprimere il suo gioco, rendendo il mercato molto più tranquillo. Ricordiamoci che Palazzolo ha un appeal importante: avevamo tante scelte a disposizione e abbiamo privilegiato, ancora una volta, il lato umano di chi si è inserito nel nuovo gruppo.”

Floriano introduce poi la figura del nuovo allenatore, motivando la scelta tecnica:
“Abbiamo seguito il Mister un po’ per tutto l’anno scorso. Essendo nello stesso girone, mi ha impressionato in modo particolare la sua capacità di tirar fuori il meglio da tutti i giocatori a disposizione. Ha un’idea di calcio che mi piace molto: aggredire in avanti, costruire dal basso e cercare di sfruttare al massimo le peculiarità dei singoli. Di conseguenza, abbiamo cercato in questo mercato estivo di costruire una squadra che si adatti perfettamente alla sua filosofia.”
Mister Mauro Belotti, chiamato a guidare il nuovo ciclo tecnico, raccoglie la sfida dettando subito i principi cardine del suo calcio:
“Innanzitutto, avere la pressione è un privilegio, perché chi fa questo sport vive di questa pressione. Senza di essa si rende meno; la pressione aiuta a essere un giocatore o un allenatore migliore. A livello concettuale, il primo aspetto che mi viene in mente è il coraggio: vogliamo una squadra coraggiosa, che abbia voglia di imporre la partita e il proprio gioco. Servirà tanta umiltà e spirito di sacrificio per creare un’identità ben precisa già in queste prime settimane. Il mio metodo di lavoro cerca di riproporre allenamenti il più possibile simili alla partita. Voglio vedere una squadra che affronti situazioni reali e che, a livello di atteggiamento, abbia voglia di fare fatica. Fare fatica all’interno di un’identità definita significa che ognuno avrà un compito chiaro, e così diventa difficile nascondersi. Il mio principio cardine è il duello: mi piace andare sui riferimenti, voglio una squadra che accetti la competizione con l’avversario e che voglia sempre giocare la partita, senza limitarsi a guardarla. Vincere o perdere a volte è questione di centimetri, ma l’importante è mettersi in gioco e voler essere protagonisti.”

Sulla scelta di sedere sulla panchina del club, Belotti non ha dubbi:
“Meglio di Palazzolo non c’è niente, non solo a livello di Serie D, ma anche confrontandoci con categorie superiori. Per strutture e organizzazione non esiste piazza migliore; speravo mi scegliessero, ed è andata bene. Sono felice: la mia ambizione personale è quella di disputare un campionato di livello trasmettendo con forza le mie idee alla squadra.“
In chiusura, rispondendo alle domande della stampa, il Direttore Sportivo Floriano fa il punto sul mercato e sulle aspettative per la partenza stagionale:
“Il telefono è sempre acceso: stiamo valutando ulteriori profili per cercare di completare del tutto la rosa. Quest’anno c’è stato tutto il tempo necessario per programmare in maniera serena, a differenza della passata stagione. Abbiamo tutti gli alibi azzerati per iniziare bene: se partiremo male la colpa sarà di chi di dovere, ma l’obiettivo primario è centrare la stagione partendo subito con il piede giusto.“


























































































